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Orrende cose accadono in questi giorni e le vittime sono tutte donne. È abbastanza complicato spiegare cosa accade nella mente degli uomini e anche in quella delle donne che forse, dico forse, non si accorgono di avere accanto un folle.

Perché gli uomini in questo momento stanno diventando o tornando gli Urano della mitologia, una figura maschile che ha tentato con tutta la sua forza di opporsi alla forza femminile primigenia, quella dalla quale fra l’altro, è nato anche lui. È un gioco di potere che dal lato maschile è gestito come un gioco al massacro perché Urano deve vincere sempre e per una donna invece, una donna dea intendo, sarebbe una buona occasione per dimostrare quanto vale. Ma spesso purtroppo non le viene data neanche la minima possibilità di farlo, prima di tutto perché lei stessa non è convinta di ciò che è e non conosce più purtroppo ciò che è stata. 
La moglie madre sorella di Urano è Gea e nella mitologia è lei che vince, ma in quel momento la società risentiva ancora del grande potere delle donne e delle sacerdotesse della grande madre. Una Gea di oggi come spiego nel mio libretto Donne senza Dee, è una figura che si avvicina al profilo delle nostre mamme (di noi figli nati negli anni 60), capaci di gestire uomini complicati ma che forse non avrebbero voluto diversi. Donne che si sono adeguate alle regole imposte dal marito ma che hanno avuto lo stesso la possibilità di rappresentare la loro forza trasferendo l’educazione emotiva ai figli, proteggendoli spesso da un maschile troppo duro. 
Ma in questo momento le donne non sono Gea se non in alcuni casi, in questo momento le donne sono esageratamente Persefone, Ecate ma anche Artemide. Le donne di adesso sono lune ma lune diverse, le vere lune. Non sono lune che si adeguano e si sottopongono al maschile, sono lune che valgono come il maschile e che non hanno nessuna intenzione di fare un passo indietro. 
Se quindi un uomo Urano al posto di trovarsi davanti una donna Gea che lo rispetta, almeno in apparenza, interagisce con una luna ribelle ecco forse spiegato quello che accade. 
Ma non è tutto perduto, le donne possono tornare serenamente quello che sono state e che possono essere anche adesso. Ci vuole però formazione personale e l’abbandono degli schemi maschili che purtroppo molte donne hanno abbracciato pensando fossero gli unici vincenti. Le donne possono tranquillamente vincere ed essere loro stesse anche senza essere madri o mogli, anche essendo semplicemente sorelle e donne libere. Questo lo dice da sempre la mitologia, perché non ripercorrere questo percorso ?